L'ITALIA È RELATIVA
Fiction teatrale sui diritti di cittadinanza – prima parte
Uno spettacolo di Giulia Tollis e Riccardo Mallus
Con Letizia Bravi, Marco De Francesca, Ivna LaMart
e IleniaMia Carrozzo, Giovanni Di Ponziano, Tiffany Guaygua
Drammaturgia di Giulia Tollis
con i contributi di Annasimon Hanna Edward Botros e delle attrici e degli attori
Regia di Riccardo Mallus e Mohamed Boughanmi Rengifo
Video di Julian Soardi
Sound design di Flavia Ripa
Scenografie e costumi di Stefano Zullo
Direzione tecnica di Marco Ottolini
Una produzione Laboratorio d’Arte Performativa Guinea Pigs
con il sostegno del Ministero Italiano della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
con il contributo del Comune di Milano
con il sostegno di Intercettazioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia
con il sostegno di Zona K, Industria Scenica, Residenza artistica multidisciplinare Ilinxarium, Casa degli Artisti di Milano, Compagnia Carnevale, Centro Culturale Barrio’s
con il patrocinio di Fondazione Cariplo
Con la preziosa collaborazione di Federica Incrocci
Con la consulenza di Mila Sichera, docente dell’Istituto IPS Cavalieri di Milano; Nicola Datena dell’Associazione Le Carbet di Milano e di Na.Co. – Narrazioni Contaminate di Torino
Si ringraziano AGS Pallavolo Milano e l’Istituto Comprensivo “Gino Capponi” di Milano e tutte le persone incontrate nelle scuole superiori e nei cantieri di creazione che hanno contribuito alla realizzazione di questo spettacolo
Si ringrazia Irene Timpanaro per la sua Citroën C3 rossa
L’Italia è relativa è una fiction teatrale sui diritti di cittadinanza, in due parti, che racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta di una ragazza italiana senza cittadinanza alle prese con la costruzione dell’identità, il conflitto con la famiglia e il rapporto con la propria discendenza e le origini dei suoi genitori, i contrasti nelle relazioni d’amicizia, le discriminazioni e gli ostacoli causati dai diritti di cittadinanza mancati nella vita scolastica e nel mondo dello sport. La prima parte della storia si concentra su un momento cardine della vita della protagonista: il compimento dei 18 anni e la vede fare i conti con i desideri, le aspettative e le rinunce che questo “traguardo” porta nella sua esistenza. Lo spettacolo parla di scuola, di rapporto tra generazioni, di educazione, di privilegi acquisiti per nascita e di diritti mancati per legge. I personaggi adolescenti sono interpretati da ragazze e ragazzi incontrati lungo il percorso di produzione, mentre attori e attrici adulti rappresentano la famiglia e la comunità educante.
LA GENESI E IL PROCESSO DI CREAZIONE
Lo spettacolo arriva a conclusione di tre anni di lavoro con gruppi di persone adolescenti a Milano e in Lombardia. Tre anni di incontri dentro e fuori gli Istituti Scolastici, di laboratori di recitazione e di scrittura teatrale, di incursioni performative nei parchi pubblici della città di Milano con l’azione #italiadovesei.
Grazie a questi incontri, alle storie ascoltate, alle discussioni condivise, ai continui confronti e alle domande, soprattutto a quelle che restano ancora senza risposta, nasce la drammaturgia dello spettacolo.
Ogni aspetto del lavoro di creazione è ideato, scritto, composto e interpretato in collaborazione e dialogo con il gruppo di lavoro: un processo di creazione collettivo e transgenerazionale dove ogni soggetto coinvolto trova uno spazio di racconto, azione e rappresentazione.
L’Italia è relativa vuole essere anche l’occasione per ragionare sul privilegio inconsapevole che riguarda buona parte della popolazione già italiana e per interrogarsi pubblicamente su qual è la società che stiamo immaginando o stiamo decidendo consapevolmente di non immaginare.
Per il tipo di linguaggio utilizzato lo spettacolo è adatto sia a platee di persone adulte che a platee di persone adolescenti dai 12 anni in su.
La prima parte dello spettacolo ha debuttato a Zona K in Geografie – Stagione Teatrale 2024 a Milano il 4 e 5 ottobre 2024, incontrando un pubblico di diverse età.
La seconda parte dello spettacolo, il sequel, cerca coproduttori e un debutto sul territorio nazionale nella stagione 2026/2027.
RECENSIONI
Vincenzo Sardelli per KLP teatro
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